Il quarto protagonista di “Zigo Zago – I goriziani che non ti immaginavi e le loro storie, zigzagando per la città”
Di Martino Gismano
Palazzo Alvarez, nel centro di Gorizia, è un edificio ricco di storia e di fascino. Fu costruito nel XVIII secolo per volontà del marchese Francesco Alvarez Tellez de Menesses, che lo destinò a orfanotrofio per i figli dei più bisognosi.
Francesco Alvarez de Menesses nacque nella provincia di Valencia da una nobile famiglia spagnola. Le sue origini sono avvolte nel mistero, ma si ritiene che abbia abbandonato la patria forse per cause di natura politica. Si stabilì a Gorizia e qui sposò, nel 1749, Lucrezia Paolina, figlia di Gasparo Strassoldo.
Alvarez investì gran parte delle sue sostanze in opere di beneficenza per l'infanzia abbandonata. Con testamento redatto nel 1753, e presumibilmente stampato a Gorizia nel 1759, vincolò centomila fiorini (circa 135 mila euro) alla fondazione di una casa di ricovero per gli orfani delle famiglie povere della contea di Gorizia.
Il disegno dell'edificio fu fatto eseguire dallo stesso Alvarez che tuttavia morì nel 1753, prima cioè della realizzazione e inaugurazione dell'istituto, avvenuta nel 1758. L'edificio, situato nell’attuale via Diaz, fu realizzato in stile barocco, con una facciata ricca di decorazioni. All'interno, si trovavano una cappella, un'infermeria e delle botteghe, dove gli orfani potevano imparare un mestiere.
La storia di Palazzo Alvarez è stata costellata di cambiamenti. Nel 1786, l'edificio fu trasformato in ospedale dai Fatebenefratelli, che lo gestirono fino alla Prima Guerra mondiale. Durante il conflitto, il palazzo fu utilizzato come ospedale militare e fu gravemente danneggiato dai bombardamenti.
Dopo la guerra, l'edificio fu restaurato e tornò ad essere utilizzato come ospedale. Nel 1970, i Fatebenefratelli decisero di costruire un nuovo ospedale per lungodegenti e Palazzo Alvarez fu ceduto alla Provincia di Gorizia.
Nel 1994 fu destinato a sede decentrata dell'Università di Udine dopo una complessa ristrutturazione dell’immobile in gravissime condizioni. Al momento è sede dell’Ente regionale per il patrimonio culturale (Erpac) oltre che dell’Accademia Europeista, dell’Associazione Venezia Giulia Dalmazia e della Uil-scuola, e, a breve, ospiterà i corsi della Scuola Regionale di Restauro, dopo un intervento di restauro e manutenzione approvato dalla Giunta Regionale nell’agosto 2022.
A testimoniare l’origine di Palazzo Alvarez è la lapide del marchese Alvarez, che si trova su una parete dell'edificio lungo il passaggio che collega Via Diaz a Via Nizza.
La lapide, risalente al 1758, recita: "hosp alvarez an mdcclv".
Nel 1876 a Francesco Alvarez venne intitolata la via su cui affaccia il Palazzo (oggi Via Diaz) e il nostro è stato “relegato” al passaggio che collega Via Diaz a Via Nizza.
Il marchese Alvarez de Menesses è ricordato come un uomo generoso e filantropo. Il suo impegno per i più bisognosi ha contribuito a rendere Palazzo Alvarez un luogo di accoglienza e di speranza.
Bibliografia e sitografia
Fain Francesco, La seconda vita di Palazzo Alvarez a Gorizia: diventerà la casa dei restauratori, Il Piccolo, 29.03.2023;
Gallarotti Antonella, Personaggi goriziani del millennio, Edizioni della Laguna, 2002;
Grossi Arianna, Francesco Alvarez de Menesses, Dizionario Biografico dei Friulani
https://www.dizionariobiograficodeifriulani.it/alvarez-de-menesses-francesco/;
Kuzmin Diego, Palazzo Alvarez, una lunga storia di sofferenze, Il Piccolo, 25.01.2009
https://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2009/01/25/GO_22_PIED.html.

