Penultima mattinata letteraria di Crocevie - Una sottile linea d’ombra: il thriller storico di Meneghel e la musica di Bach e Mozart.
Le atmosfere di XVII e XVIII secolo ci accompagnano, tra pagine musicali e pagine di romanzo, domenica 2 luglio, nella conversazione sul libro “Una spia in Laguna” (Edizioni Espressioni di Marca Aperta, 2018). L’autore, Cristiano Meneghel, dialogherà con Alberto Vidon, mentre il Duo freschi del Gobbo suonerà dei brani di Bach e Mozart.
Cristiano Meneghel è un giovane docente di storia e filosofia nato a Grado e residente ancora nella sua amata isola. Laureato in Storia della Chiesa, è studioso e cultore della storia gradese e veneziana. Ricerca e scopre documenti e avvenimenti realmente accaduti ponendo l’accento su storie nascoste e segrete, portate alla luce per una chiara propensione alla condivisione. E’ curatore della trascrizione del diario seicentesco “Notabilia quadam” elaborato da Valentino e Matteo Dragogna già notai a Gorizia, promosso dall’ Istituto Storia Sociale e Religiosa di Gorizia. Ha collaborato con Lucia Pillon per il riordino dell’archivio parrocchiale gradese ed è autore di diversi articoli inerenti la storia di Grado e dell’Isontino apparsi su diversi libri e riviste. Pubblica saggi e numerosi articoli storici, partecipa a varie trasmissioni televisive nazionali di cultura e arte. È autore di “Cose gradesi da mangiare” edito dall’Istituto Storia Sociale e Religiosa di Gorizia.
“Una spia in Laguna”(2018) si ispira a fatti storici reali, avvenuti nel XVII secolo, che vedono protagonista Giovanni “Zante” Moroni. A questo personaggio sono dedicati altri due libri, scritti da Meneghel e pubblicati dalla casa editrice Espressioni di Marca Aperta: “La mano segreta di zardo” (2019) e “Il saio e il pugnale” (2022).
Moroni è uno “spion” della Serenissima, giunto nel Golfo di Trieste per scoprire complotti e sventare celati nell’ombra ai danni della Repubblica dei Dogi. Da Grado, alla fortezza di Palma (Palmanova), a Trieste, nei panni di uno studioso di botanica, Zante Moroni si muove con astuzia, indovinando i caratteri e le intenzioni di coloro che incontra sul suo cammino.
Dal Seicento al Settecento viene anche il repertorio musicale di domenica, con brani di Bach e Mozart. Ad eseguire le isole musicali, due giovani musicisti friulani, Alessandro Del Gobbo al clavicembalo e Giulia Freschi al violino.
Giulia Freschi intraprende lo studio del pianoforte all’età di quattro anni e del violino all’età di sei anni. All’età di sedici anni è ammessa al Conservatorio Statale di Musica «Jacopo Tomadini» di Udine, dove attualmente frequenta il terzo anno del triennio accademico. Nel 2021 si dedica anche allo studio della viola, con il maestro Ilario Gastaldello. Dal 2022 approfondisce il barocco antico e studia violino barocco.
Alessandro Del Gobbo è un giovane pianista concertista molto apprezzato per la sua versatilità, come testimoniato dalla scelta di programmazioni interessanti, dall'apertura ad esplorare repertori insoliti e dalle dinamiche collaborazioni cameristiche. Si è formato presso il Conservatorio Tomadini di Udine dove ha concluso il percorso di studi con il massimo dei voti, la lode e la Menzione Speciale.
La matinée di domenica 02 luglio si svolgerà alle ore 11:00 presso Villa Codelli, a Mossa (GO). Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

